martedì 8 marzo 2011

Mimose per Bianca













C’è una donna che voglio oggi cantare,
nel giorno in cui fiorisce la mimosa;
una donna che è assai particolare,
non so neppur se gradirà la cosa...

Forte e dolce, carina e battagliera,
pungente assai, ma con un cuore d’oro,
un lingua che taglia, eppur sincera.
È un femminil simpatico ossimòro.

La trovi a OKnotizie, la maliarda,
soprattutto di notte; dorme poco.
Per questo l’ho incontrata, in ora tarda;
anch’io posto di notte, come un gioco.

Tra i settanta followers del mio sito,
il suo avatàr è nella prima branca;
bella, bionda, con roseo colorito,
ma il nome suo, se ci cliccate, è Bianca.

Si sa, le donne vanno di frequente
dal coiffeur a cambiar acconciatura.
Invece Bianca cambia giornalmente
il nome suo; più di una notte ‘un dura.

Un giorno è Bianca, e un dì trovi Bianchina,
Bianchetta, Sbiankarella, e così via,
Blanchette, alla francese, e Biancolina;
oggi potrebbe esser Biancheria.

Ma a tutto questo c’è un perché e un per come.
Bianca ragiona con il suo cervello,
chiama le cose con il loro nome;
perciò viene bannata senza appello.

E allora, come l’araba fenice,
risorge a nuova vita prontamente,
mette il suo nome un poco in lavatrice
ed esce un nuovo nick bianco-splendente.

Mia cara Bianca, io ti voglio bene.
Già te l'ho detto in situazioni varie,
anche quando narravi le tue pene,
anche se abbiamo spesso idee contrarie.

Ma ieri m’hai colpito proprio al cuore!
Tu, atea, ti sei fatta anche bannare
per difendere il nome del Signore
con coraggio, che qui voglio onorare.

Mi sembravi Giovanna d’Arco, ardente,
valorosa pulzella dei “galletti”,
o la senese Caterin veemente;
non posso dir Santa Maria Goretti...

Accetta, cara Bianca, le mimose,
in questo dì alla donna dedicato.
Ti somigliano: bionde e luminose.
Te le dona col cuore Amicusplato.


6 commenti:

  1. Te lo dico ancora e qui, dove prima presa forse da un eccesso di emozione neppure avevo trovato la possibilità di commentare... è che mi sono sentita così persa e confusa di fronte alle parole da te usate, e per come le hai usate, che mi è mancato il fiato. Poi via via, leggendo, constatavo che in quel momento era come essere in casa tua e in punta di piedi sentire il tuo cuore che sento sempre vivo su ok-no, ma qui privo di tutti i fronzoli che lì girano attorno. E mi dicevo che quel senso di pace che normalmente avverto quando ci sei, qui è per me ancor più amplificato. Perché per me non esiste l'essere ateo o cristiano, ma esiste un mondo fatto di persone; alcune delle quali si mostrano per ciò che sono, altre incapaci di mostrare un qualsivoglia positivo sentimento, e sono normalmente le più tristi. E nel mio essere atea io non posso neppur dimenticare che i cattolici vivono insieme a me e a noi tutti ogni giorno, con i loro affanni, il loro essere nel bene e nel male. Nulla mi differenzia da loro, se non un pensiero diverso che non mi riesce identificare in un'ideologia. Ma il rispetto, se c'è, lo si mostra a tutti coloro che pretendendolo sanno offrirlo; e forse qui è più un fattore educazionale che non religioso.
    Dal tuo cuore tu mi hai sempre mostrato ciò che sei senza contraddizioni, sino ad oggi. Ed il cuore di ciascuno di noi che in me fa sì che scatti un istinto di amore verso le persone. Perché alla fine, convinti di essere diversi, siamo tanto nel bene quanto nel male così tristemente e gioiosamente uguali. Ti ringrazio, anche se non sono poi in grado di esprimere ciò che sento dentro... è che mi sento ancora sospesa a mezz'aria per questo dono inaspettato che mi hai fatto. E di fronte ad un regalo che piace è solo l'emozione che prevale in me, e tutto il resto si adombra... Un bacione, con tutto il cuore, all'amore che porti dentro e sai donare.

    Bianca

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  2. Mi commuovi con queste tue parole, carissima Bianca :-))

    Ho scritto ciò che il mio cuore aveva dentro; e ieri ne ho avuto piena conferma, in quella accesa discussione in cui hai difeso il nome di Dio, per rispetto di coloro che lo riconoscono come Padre.

    L'ispirazione ha sempre una scintilla che la genera. Quella è stata la scintilla. Il resto era dentro di me, fin da quella prima sera di tanto tempo fa, quando ci siamo incontrati a Okno ;-)

    Grazie per il tuo bellissimo commento :-D

    Un abbraccio e un bacio :-))

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  3. Carissima Kristin e Ambrogio, vi ringrazio per il commento, che ho molto gradito :-))

    Anche perché, leggendo il profilo, ho visto che Kristin viene dalla Norvegia; così ho capito l'amore per Ibsen e Grieg... ;-)

    Sono due autori che amo particolarmente (l'ho postati più volte), e il Canto di Solveig è la clip del mio piccolo blog (forse lo avrete notato nel profilo).

    Da studente, ormai tanti anni fa, Ibsen e le tue tematiche mi hanno appassionato in modo particolare, e così mi sono letto fin da allora Una casa di bambola (oggi si potrebbe dire che è la festa di Nora...), Spettri, L'anatra selvatica, Peer Gynt, La donna del mare, Brand (che mi piaceva particolarmente)..., insomma, tutta l'opera di Ibsen, un grandissimo della letteratura moderna.

    Grazie di nuovo, Kristin e Ambrogio, per la vostra presenza qui :-)

    Ciao!

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  4. Ciao Antonio,
    ieri sera ho visto questo tuo nuovo post ma x educazione non mi sono permessa di commentare x prima...non spettava a me, ma alla fortunata destinataria di cotante straordinarie parole...

    Un abbraccio, buon pomeriggio*

    Maddy

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  5. Ti ringrazio di cuore, cara Maddy, per l'apprezzamento :-)

    Ma mon c'era problema se il tuo commento fosse stato il primo... ;-)

    Un grande abbraccio :-))

    Ciao!

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