sabato 6 gennaio 2018

Buona Epifania!






Buon Epifania a tutti, con la Marcia di Turenne!

Non c'è bisogno di traduzione; le immagini parlano da sole.



Amicusplato

giovedì 4 gennaio 2018

La busta della spesa















Sono andato a far la spesa,
ho trovato una sorpresa:
ogni busta che ho presa
è segnata nella pesa.

Tra radicchio e cipolline,
pomodori e insalatine,
mele, pere e clementine,
non ho più le monetine.

Davan noia,  questo è vero,
quei ramini quasi zero.
Ma se devo esser sincero
mi dispiace per davvero.

Non è solo una questione
di due soldi. La ragione
è che qualche furbacchione
vuol trattarmi da coglione.



Amicusplato




lunedì 1 gennaio 2018

Via le facce da megere!















L’anno vecchio se n’è andato
e mai più ritornerà.
‘Sto governo pur è andato,
spero che non tornerà.

Tra disgrazie e tra slavine,
e calura micidiale,
ora plaudo alla sua fine;
ma non tutto è andato male.

«E che cosa fu carina?»
forse alcun domanderà?
«Non vedrem più la Boldrina,
né speriam la Cirinnà».

Anno nuovo, nuovi visi.
Via le facce da megere!
Or brindiamo tra sorrisi,
ed alziamo qui il bicchiere!


Amicusplato





lunedì 25 dicembre 2017

L'armonia divina del Natale





Non posso lasciar passare la festa del Natale del Signore Gesù senza l'accompagnamento della musica. 

Il Natale è armonia per eccellenza, armonia tra cielo e terra, tra Dio e l'uomo, e il canto degli angeli esprime questo  lieto annuncio di salvezza.

Tutti i compositori, antichi e moderni, hanno voluto celebrare il Natale con le loro opere, dai grandi Oratori ai brevi Mottetti.

La voce umana è lo strumento musicale più bello, ovviamente quando è usato in modo adeguato.
Tra i massimi polifonisti classici l'olandese Jan Peterszoon Sweelinck  (1562-1621) è in ordine di tempo l'ultimo dei grandi maestri fiamminghi. La musica fiamminga è caratterizzata, come noto, dalla grande abilità contrappuntistica. Ma in Sweelinck troviamo anche lo splendore della musica veneta di Merulo e G. Gabrieli e la lezione di armonia di Gioseffo Zarlino. 

Un maestro che in certo senso raccoglie eredità musicali diverse ed apre la strada a innovative soluzioni, che anticipano il barocco. 

Il mottetto Hodie Christus natus est fa intuire la genialità di questo polifonista, grande anche in altri settori dell'arte musicale, come il clavicembalo.

Buon Natale a tutti! con la divina armonia di Sweelinck.




giovedì 21 dicembre 2017

Vieni, Signore Gesù (ce n'è bisogno!)





Siamo ormai in prossimità del Natale di Nostro Signore Gesù Cristo.

In genere ci si ferma alla parola Natale. Ci si dimentica (spero di no), forse semplicemente si sottintende (spero di sì), di quale nascita si tratta.

La nascita di Gesù è il punto centrale della storia umana, con buona pace dei laicisti nostrali, di gente di altre fedi e di cristiani ormai solo di nome.

La dignità dell'uomo e della donna, i valori universali di giustizia e di pace,  l'unità del  genere umano hanno in Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, il lieto annuncio. Un annuncio che non è passato di moda, ma risuona sempre più attuale.

Per questo desidero invocarlo: Vieni, Signore Gesù!

Mi piace ribadire questa invocazione anche in musica; una musica stupenda, ovviamente, perché l'attesa del Salvatore sia ancor più desiderata.

È il "Veni Domine" di Mendelssohn (1830), che più volte ho postato (è troppo bello!). Si tratta del primo Mottetto in Sol minore tratto dall'opera 39, per coro a tre voci femminili e accompagnamento di organo.

Un complimento al Coro di Reggio Calabria e al suo Direttore. Finalmente un bel coro italiano.





Veni Domine


Veni Domine et noli tardare.
Relaxa facinora plebi tuae
et revoca dispersos in terram tuam.
Veni Domine et noli tardare.
Excita Domine potentiam tuam
et veni, ut salvos nos facias.
Veni Domine et noli tardare.




Vieni, Signore


Vieni, Signore, e non tardare!
Rimetti i peccati del tuo popolo
e richiama nella tua terra i dispersi.
Vieni, Signore, e non tardare!
Mostra, Signore, la Tua potenza
e vieni a salvarci!
Vieni, Signore, e non tardare!




domenica 3 dicembre 2017

Tutta bella...




È iniziato il mese di dicembre, il mese del S. Natale.

La storia umana ha nella nascita di Gesù il punto di riferimento centrale. Con tutto il rispetto per altre opinioni, senza la nascita del Figlio di Dio l'umanità sarebbe ancora in cerca d'autore.

Ma la nascita del Figlio di Dio non sarebbe stata possibile senza il sì di Maria. Con il suo sì incondizionato a Dio, la Vergine Madre ha dato inizio alla storia della salvezza.

Ecco perché prima del Natale la Chiesa canta le lodi di Maria Immacolata: Tota pulchra es Maria, et macula originalis non est in te. Tutta bella sei, Maria, e la macchia del peccato originale non è in te.

Il magnifico e finissimo mottetto Tota pulchra es, del 1960, a 3 e 4 voci femminili, di Maurice Duruflé (1902-1986), è cantato da un coro la cui singolare disposizione supplisce ad alcune carenze di esecuzione. Ho postato questo gruppo canoro neozelandese proprio per il curioso assetto circolare, poco adatto alla coralità, ma certamente sorprendente.


Tota pulchra es Maria
et macula originalis non est in te.
Vestimentum tuum quasi nix
et facies tua sicut sol.
Tota pulchra es Maria
et macula originalis non est in te.
Tu gloria Jerusalem
Tu laetitia Israel
Tu honorificentia populi nostri.
Tota pulchra es Maria.

Tutta bella sei Maria
e la macchia del peccato originale non è in te.
Il tuo vestito è come neve
e la tua faccia come il sole.
Tutta bella sei Maria...
Tu sei la gloria di Gerusalemme
la letizia d'Israele
Tu sei l'onore del nostro popolo.
Tutta bella sei Maria.




sabato 18 novembre 2017

A pensà mmale (pasquinata)

È un periodo in cui moltissime attrici o altre donne in carriera denunciano stupri subiti in età giovanile. Senz'altro sarà vero, ma forse è solo parte di una verità inconfessabile. 
E allora Pasquino aggiunge qualcosa di suo.















Anvedi te, ‘ste attrici ormai alla sera
vanno a cerca’ ne l’anni der passato
quarche avventura fatta per carriera
e confessano ar mondo: “M’han stuprato!”

Me viene da pensare, me cojoni,
che per trovare er posto o la poltrona,
qualch’ altra donna, scarsa nei neuroni,
fece carriera con un’altra zona.

A pensà mmale non va ben pe’ ggniente, 
ma quarche volta è verità assodata.
E ner vedere in alto certa ggente
te viene da pensà: quella l’ha data.




L'Italia pallonara nel pallone















E così la Nazionale
l’hanno esclusa dal Mondiale.
Fu la Svezia; disse seria:
“Niente Putin, né Siberia!”

Nel lontano ‘58
ero solo un ragazzotto;
anche allor, niente finale;
e io piansi da star male.

Ora sono più anzianotto
e non piangerò a dirotto
per chi gioca da coglione
e non sa cos’è un pallone.

Qui finisce l’agonia
di Buffon e compagnia.
Qui finisce l’avventura
del signor G. P. Ventura.


lunedì 23 ottobre 2017

Mi ritorna in mente che...


















D’ottobre il ventitré
successe qualcheccosa
ma non so dire che;
voglio scoprire  cosa.

Fu la rivoluzione
marxista-leninista?
O fu l’insurrezione
di Nagy ex-comunista?

O forse la battaglia
d’ El Alamein chiamata,
là dove la mitraglia
falciò l’itala armata?

Se non ricordo male,
mi pare proprio che
in questo dì autunnale
sia nato o rei Pelé.

Giusto gli anniversari!
In mente or mi è tornato
che in questo dì, miei cari,
io pure sono nato.

Ma come! Non sapevi
(qualcuno mi dirà)
che oggi tu facevi
il termine d’età?!

Da questo, amico o amica,
penso che ti riesca
capir senza fatica:
l’età non è più fresca.

Ma sono soddisfatto
di avere un anno in più.
Chi sa se il prossimo anno
festeggerò quaggiù.

Amicus or vi invita
ad innalzare il cuore.
Un brindisi alla vita,
saluti e buon umore!





domenica 15 ottobre 2017

Per qualche voto in più: lo "jus soli" del PD





Il PD, per qualche voto in più, è pronto a regalare il nostro suolo a gente straniera che non rispetta le nostre leggi, che tratta le donne come esseri inferiori, che spesso non manda i figli (futuri italiani?) a scuola, e che non vuole nemmeno imparare la nostra lingua, né tanto meno adattarsi al nostro modo di vivere.

Un suolo che i nostri padri hanno difeso con lacrime e sangue, che hanno reso abitabile con incredibili sacrifici, che ha dato vita a una cultura e a una civiltà odiata da questi ipotetici futuri "italiani".

In compenso il governo sfratta un' ultra-novantenne italiana dal suo suolo, non sa risistemare il suolo devastato dal terremoto in Centro Italia, e lascia in abbandono migliaia e  migliaia di famiglie italiane che avrebbero bisogno di un suolo  dove poter alloggiare.

Sono certo che il PD, continuando con questo mantra dello jus soli regalato a chiunque arrivi in Italia, avrà delle brutte sorprese.

Quello che pensa la vil plebe italiana (oltre il 60% è contraria), per questo governo non conta nulla; ma quando si andrà a votare, il PD troverà nelle urne qualche voto in meno...





venerdì 22 settembre 2017

La Boldrini ha abolito il Lei (come il Duce)



















Alcune categorie di donne in parlamento non vogliono cambiare la dizione maschile della loro professione, come invece impone in questi giorni un provvedimento grammaticale "femminista" della Boldrini. 

Le interessate fanno notare che, ad esempio, la qualifica di "segretaria" non ha lo stesso valore semantico (almeno in parlamento) di "segretario". La prima dà l'idea di una donna tuttofare, alle dipendenze di qualcuno. Il segretario è tutt'altra cosa.

Inconcepibile la dizione "addetta stampa": una qualifica francamente inqualificabile; addetta sembra l'aggettivo del nome stampa. 

Andando oltre a questa "guerra intestina"  tra donne in parlamento, pongo alla Boldrini il seguente quesito grammaticale: quando Lei si rivolge ad un parlamentare uomo, o a qualcuno di sesso maschile in modo formale, gli dà del Lei? Penso di sì.

Ma allora trasforma un uomo in una donna, gli cambia sesso. Il lei (se Lei non lo sa) è un pronome personale femminile.

Per essere coerente, maestra Boldrini, dovrai abolire il Lei. In pratica dovrai fare come fece il Duce nel ventennio: "Mussolini ha abolito il Lei".

Insomma, dovrai fare una legge fascista. 

E Lei, come ducetta, mi sembra proprio la persona giusta.

Tornare al bel  Tu romano. Ma non Le suona un po' fascio?